A chi avesse ancora un concetto vago del significato d'"Insubria"
è bene fornire una definizione manualistica, forse per
alcuni versi semplificata, ma certamente diretta ed esaustiva.
INSUBRIA
rappresenta un'unità territoriale, nominata geograficamente
"regione dei laghi" e storicamente chiamata per l'appunto
Insubria, per via dei Celti Insubri che l'abitarono nell'antichità.
La sua estensione travalica le divisioni amministrative e raggruppa,
in continuità, i territori attuali delle Province di Varese,
Como, Verbania e del Canton Ticino ponendosi come "regione
geografica e storica" trasnazionale.
Se ci si domanda per quale ragione il suo nome sia così
poco divulgato nei libri di storia o addirittura perchè
la sua importanza geo-politica sia stata per lungo tempo sottovalutata,
la risposta è da rintracciarsi nei corsi e ricorsi dell'insegnamento
della storia nazionale e nella volontà, spesso politica,
degli uomini che decidono a priori quali siano i valori ed i principi
collettivi da lasciare in eredità ai posteri.
La referenza "bibliografica" d'Insubria non ha bisogno
di essere raccontata.
Ovunque tra asfalto e resti del passato, la continuità
storica di questa regione racconta di sè e afferma il fondamentale
collegamento tra le sue aree costitutive per tradizioni linguistiche,
aspetti culturali e destini socio-evolutivi in età diverse.
Un primo tentativo istituzionale, volto a rappresentare questa
nuova realtà,
è stato compiuto nel 1995, con la volontà coordinata
di costituire un ente territoriale come la
Regio Insubrica.
Questa, attiva specialmente nel settore del turismo, è
volta a far apprezzare l'incontro tra natura, arte e business
in questa regione e ad evidenziarne il patrimonio, oltre che storico,
anche commerciale e industriale unico in Europa.
Tutto il resto della riflessione sull'Insubria è stato,
nel tempo, condotto dall'autorevole Ateneo varesino Università
dell'Insubria, con il suo centro di ricerca sulla storia del Territorio
e dall'associazionismo come quello sviluppatosi in Terra Insubre
che, grazie allo sforzo volontario, ha approfondito in maniera
professionale i temi della storia locale, dall'archeologia della
meta politica d'Insubria.
Oggi infatti, in cui la riflessione sulle sorti dell'Europa e
dei piccoli popoli, sta raggiungendo profondi ripensamenti politici,
l'individuare in una strategia glocale una via di salvezza alla
perdita d'identità, è per noi auspicabile o forse
indispensabile anche nell'intreccio delle relazioni lavorative.
La cooperativa, che qui apre il suo portale,
intende perseguire l'obiettivo di promuovere e coltivare le relazioni
tra persone, enti in collaborazione, amministrazioni comunali
e quant'altro, interne a questa regione;
affinchè venga sostenuto lo spirito di conoscenza ed il
sentimento di appartenenza
per il luogo del proprio vissuto.